Benché fosse da pochi giorni passato il Natale il tempo sull'isola si manteneva sul bello stabile, e delle feste appena trascorse non restava traccia: i ragazzi strigliando e lustrando la Milady finivano col fare un gran movimento, smentendo lo jettatorio detto: un minuto in bocca, due ore nello stomaco, tutta la vita sui fianchi; motto da Piagnoni, volti a guastarti il piacere (vedi anche l'ancor più funesto: ne uccide più la gola che la spada, e tutti ad assicurarsi, per collegamento d'idee, che quest'ultima stia al suo posto, sfiorandola discretamente ).
Quanto al Capitano e al suo Secondo, nel fiore dell'età, avevano un metabolismo che qualche volta faceva piangere d'invidia Gaston Breil, ed avevano superato indenni le trappole dei manicaretti sempre più raffinati di Pepè e Patibulaire (che ormai saccheggiavano spudoratamente il quadernetto di Pato, con la complicità di quest'ultimo, che gli agi di bordo avevano impigrito ), sicché Uncy poteva ammirarsi nella doppia versione Macho vestido/Macho ignudo, opera di un talentoso pittore spagnolo appesa alle pareti della sua cabina, senza tema che l'originale smentisse con qualche etto di troppo l'apollineo giovane ritratto, le cui forme squisite sembravano modellate direttamente su quelle dell'Apollo del Belvedere.
E poiché uno degli attributi del dio ( ma non il più splendente!!!) è Citaredo, eccolo alle prese col dono del Secondo, un hurdy gurdy il cui arrivo aveva preoccupato non poco Uncy.
L’insopportabile Mouse Gustave infatti stava partecipando ad un torneo di scacchi per corrispondenza con i topi del Governatorato (un’enclave di topi di campagna residenti abusivamente nella Casina del Giardiniere), e benché dovesse limitarsi ad illustrare le sue mosse, tuttavia, puntiglioso com’era, era sempre lì a contestare, e nel più forbito modo, il che giustifica la sparizione del prezioso dizionario inglese che avrebbe chiarito il mistero (dell'hurdy gurdy).
Ricordiamo che Mouse Gustave è un raffinatissimo topo francese, gran conoscitore di cultura e di formaggi; e che benché Uncy sia effettivamente bilingue, tuttavia, snobissimo figlio di uno snob, parla la lingua dei nobili, cioè innegabilmente il francese, trovandosi quindi nella condizione di Re Riccardo ( Cuor di Leone, e chi se no? ) di parlare l'inglese "lagunosamente", come dice lui, e il francese, a differenza di Richard, anche di più.
Insomma, pur nelle sue sfrenatezze Uncy aveva ereditato dall'insopportabile madre un certo puritanesimo di fondo, cosa che in qualche modo gli facilitava la convivenza con i "ragazzi", quasi tutti ex alunni delle Baffone. E molto si era riso tra qualche smaliziato pirata che veniva da altre scuole per il fatto che avesse acquistato dai soliti malnati, che gli avevano affibbiato l'enciclopedia, uno strambo attrezzo; non per l'acquisto in sé, ma perché, sprovvisto d'istruzioni, non gli sembrava chiara la destinazione dell'oggetto, che peraltro era piuttosto stilizzato.
Dunque lo utilizzò dapprima come fermacarte, poi come mazzuolo per le noci, quindi per farci il pesto, finché non gli venne in mente che sarebbe stato perfetto per spegnere i sigari e ne fece dono al Governatore, che lo gradì moltissimo e lo considerò un dono originale e d'ottimo gusto, o almeno così disse.
In verità farfugliò qualcosa sul fatto che purtroppo fosse privo d'astuccio penico, sua naturale custodia, ma Uncy non capì bene e non osò quindi chiedere spiegazioni.
Quando raccontò a Geddy,il Secondo, (ormai lo chiamava così) del bel regalo fatto allo zio, costui rise non poco, chiarendo al povero Capitano l'uso per così dire giocoso che taluni facevano del presunto mazzuolo, e ancor più rise dello sgomento di Uncy.
Costui temeva che l'hurdy gurdy fosse una versione aggiornata dell'inverecondo attrezzo, e respirò di sollievo traboccante d'affetto rendendosi conto che il dono era uno strumento sì, ma musicale: la ghironda, o gironda, col quale esercitarsi col suo caro amico, del quale ingiustamente aveva dubitato.
E poi, anima gemella, non aveva lui stesso ordinato pel Secondo una musetta, o musette, altro raro e raffinato istrumento, per i loro dilettosi duetti?
Ora, paghi di musica, passavano il tempo con un altro dotto passatempo: infatti Uncy chiedeva all'amico cosa fosse un dicordo, al che l'altro, sapiente, rispondevagli "istrumento bicorde". E la diesi? incalzava il Cap, forte del vocabolario sulle ginocchia. "Il picciol segno prima della nota che la fa alzare di mezzo tono, ma anche divisione di stanza di canzone" rispondeva il Secondo, con termini preziosi.
Così passando da dicotomia a discroico ("Come i tuoi occhi, Uncy" "Che non hanno però la cristallina diopside dei tuoi ") si finiva col dinderlo, e qui il Secondo si confondeva, neppur lui ricordava quell'ornamento simile al cinciglio, fatto a nappettine..e fin qui passi.
Ma obliare che trattavasi del sonaglietto del cembalo! Ed ecco che Geddy doveva pagare pegno, e non si scopriva poi che codesti pegni eran la parte più bella del dotto gioco, e desiati da entrambi!
Basta, non è lecito essere indiscreti, ma comunque questa cara amicizia rendeva rendeva felici entrambi.
Nelle feste inoltre non erano mancate neppure le visite dello zio di Gedeon, o meglio dello zio adottivo, Sir Walter Raleigh, in permesso speciale dall'Aldilà, che molto piacevolmente si era intrattenuto con loro, spingendosi a dire, a proposito della famosa frase che solo i pazzi e le donne fan caso all'eleganza, che era certo d'averla detta in qualche contesto speciale, che sicuramente la giustificava.
Un naufragio, un incendio, una eterna navigazione... A mettere una ciliegina sul tutto, il fatto che da dove veniva si aveva una discreta visione del futuro, e dunque in anteprima assoluta poteva comunicare ai due che sarebbe nato, di lì a moltissimi anni, un geniale architetto, tal Mies Van der Rohe, che avrebbe detto: "Dio è nel particolare". Faceva dono del prezioso motto ai due elegantoni, che l'avrebbero adottato, a risarcimento del dispiacere procurato loro dalla frase infelice d'un uomo che tanto stimavano.
Perché narrare questi idilli?
Perché è giusto dire che tanta pace ha avuto un prezzo: quale erede di Dudulle, cui il nobile e ricchissimo marito aveva intestato i suoi ingenti beni, dopo la morte di questi, dopo aspre battaglie legali in quel d'Inghilterra da parte di coloro che se ne consideravano i soli eredi legittimi , Uncy avrebbe potuto lasciare nave ed equipaggio e traformarsi in quello che aveva sempre sognato di essere...
Unica clausola per godere del titolo e dell'eredità, trasferirsi per sempre laggiù.
Unica clausola per godere del titolo e dell'eredità, trasferirsi per sempre laggiù.
Fu tentato, Uncy, duole dirlo: perché conto è esser baronetto e corsaro, conto è far parte della vera, antica nobiltà ed essere Pari della Gran Bretagna...
I ragazzi, coi musi lunghi, tuttavia "per il suo bene", lo spingevano ad accettare, perfino il Secondo che eventualmente lo avrebbe seguito...
Fu Pepé a dirgli: Un giorno, Cap, quando vecchio, rugoso e carico d'anni vi volterete indietro ci ringrazierete!
Vecchio? Rugoso? Carico d'anni? Uncy impallidì, mostrò il bianco dell'occhio, roteò su stesso e si stecchì sulla plancia.
C'è chi giura che i ragazzi ne approfittassero per fare un'ovazione a Pepè, prima di soccorrere Uncy,
Il loro Capitano.
Una volta tanto il divino trobador ( e pare trombador) fu ignorato dalla ciurma, che intonò il canto del menestrello Robert de Ylan, detto Bob d'Ylan : Forever Young.
A quelle note riaprì i divini occhi "a manto di leopardo" il bellissimo Uncy. Parve evidente che nulla e nessuno l'avrebbe schiodato dal paese dell'eterna giovinezza.
Gl'infami parenti, destinati a diventare dei brutti vecchioni, nella lontanissima Inghilterra potevano brindare: l'erede legittimo rinunciava.
Chiamalo stupido!
(by leila)


Uncy resta nell'isola che non c'è,eternamente "bello",con la sua ciurma.
RispondiEliminaMeglio di tanti,oggi.
Puntata musicale...
RispondiEliminaPiù del potere potè la vanità..
RispondiEliminaCome? E' stato rinnegato il divin trobador julien d'espagne per un bob d'ylan qualsiasi!
RispondiEliminaE Manuelaaaaa?
Qua,tra il governatore,il secondo e uncy,e pure il famoso mazzuolo....dove andremo a finire?
RispondiEliminaGià,dimenticavo anche Dudulle...
Un gay pride anche alla Tortuga?
Torna la divertente ciurma,ridiamo ragazzi che son tempi oscuri.
RispondiEliminaMa Raleigh parla come un oracolo,alla Scalfari,l'avrà capita uncy la storia che dio è nel particolare?
RispondiEliminaL'unica donna in circolazione è la Cerqueil,beh donna...ci assomiglia
RispondiEliminaVeronica,hai dimenticato pepè e patibulaire,legati da tenero affetto..meno male che ci son gli animali!
Passatemi la battuta,a questo punto potrebe starci pure Vendola,l'orecchino da pirata ce l'ha..e pure il resto
RispondiEliminaCattivoni,pevchè ve la pvendete con i nostvi pivati della Milady?
RispondiEliminaE' di moda,e uncy ci tiene a figuvave bene in tutta la costa,è sempve alla page,un vevo dandy.
Manitoba,sei fortunato che non hai erre!
RispondiEliminaDevo recuperare, mi sa, molte puntate, ma mi piace molto questo romanzo a cadenza irregolare, per stile e passione.
RispondiEliminabrava leila
@daniz
RispondiEliminaE'solo un petit divertissement tra amici lettori che leila ci regala da tempo,senza tante pretese,un viaggio su un'isola che non c'è,ma sempre appunto con passione è uno sile adatto.