lunedì 14 febbraio 2011

ORFEO ED EURIDICE

Dedica impropria ai fans di san Valentino



"Mio amato, nulla mi piacque nella mia breve vita terrena quanto il rivedere oggi il tuo volto amato, di cui custodivo la mappa nelle dita, e i tasselli del mondo, che tutto, alberi e mare e fiumi e cielo in esso si rispecchiava. Sei venuto fin qui, attraversando l'Ade,persuaso che gl'inferi fossero un luogo, come sono luoghi i monti e le paludi e i burroni e le valli in quello che qui chiamiamo il rovescio del mondo, perché la vostra luce non è che il sogno, l'illusione, il riflesso della tenebra eterna.
Ma gl'inferi sono un luogo dell'anima...troppo i miei occhi hanno veduto... Mio amato amante, quanto coraggio hai chiesto al tuo cuore per giungere fin qui, dove le cose del mondo che tanto amammo si svelano nella loro grigia essenza di freddo nulla, ombre fra ombre, e mi chiedo quale dono potrei farti io...
Vedi, gli dei avari mi concessero di seguirti, ma non mi dettero il dono dell'oblio, e dunque avendo io toccato la fredda essenza del nulla gelerei il flusso impetuoso che sgorga dal tuo amore, e il mio sguardo gelerebbe i frutti sugli alberi, e i fiori al mio tocco appassirebbero, e tu ti perderesti nel buio dei miei occhi, gallerie di tenebra che conducono al nulla.
Lascerò dunque per un'ultima volta che la luce illumini l'ombra del mio viso che fu bellissimo, e che aveva nel riso il suo più bell'ornamento...potente come il suono della lira era per te il richiamo di quel riso, e dunque riderò...ti volterai, amore amato, perdendomi in quell'istante.
Vai, amato amante, vai...gli uomini hanno il dono dell'oblio...ti rendo al tuo mondo di carne,di sudore, di saliva, di sangue...e di mare, e terra, e luce e frutta e uccelli e cielo e grida e amore e odio e vita... e Vita.
Vai, Orfeo. Torna nel tuo mondo che non è più il mio.Prendi il dono crudele.
Euridice ti ama davvero.”

(by leila)



Qual rugiada e qual pianto,
quai lacrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto delle stelle?
E perchè seminò la bianca luna
di cristalline stelle un puro nembo
a l'erba fresca in grembo?
Perchè nell'aria bruna
s'udian quasi dolendo, intorno intorno
gir l'aure insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?

(Torquato Tasso)