Trionfo al salone di politica e saggistica,agonìa del romanzo.
E' l'impressione che si è avuta in queste giornate del Salone del libro torinese,dove gli incontri dedicati al romanzo,alla letteratura hanno riservato numerose file vuote per quasi per tutti i relatori,mentre sale strapiene sono toccate a saggisti,giornalisti e a stars del circo televisivo.
E così,al critico Alfonso Berardinelli che parlava del poeta Sandro Penna son toccate una quindicina di persone,all'incontro con Javier Cercas (candidato al premio del Salone) che proclamava la sua incrollabile fede nel romanzo c'erano parecchie file vuote,idem per Volmann,Moccia,Paolo Nori e Antonio Scurati.
Della Russia,paese ospite del salone e presente con molti narratori,si son perse le tracce.
Tra feste democratiche,tartine,buffets chic,gastronomie etniche,fichette in tiro e Odifreddi vari,questa rassegna è ormai più simile ad una grande sagra paesana,orchestra Raul Casadei e ballo liscio.
Si son salvate la Maraini ,la Castellina che spiegava come è diventata comunista (come mancare,non si poteva perdere...) e la Mazzantini che presentava l'ennesima ribollita letteraria.
E pensate un po',pure Erri de Luca,il fenomeno alpinista!
Tutte giovani promesse della narrativa italiana.
Altri, come la sempre precaria Murgia (e tanto per star in tema con le tette dell'Avallone),si occupavano di cose extraletterarie.Lei presenta la "Carta dei diritti della lettura",una minchiata come un'altra.
Vero é che ormai tali e simili carte non si negano nemmeno alle scimmie cappuccine.
Quindi tutto ok,altro giro,altro regalo....
Sale piene e ovazioni invece per Mancuso,Odifreddi,Scalfari,Asor Rosa,Eco,Fò,Giuliano Amato,Micromega,Travaglio,Litizzetto,Hack,Zagrebelsky,Luxuria,Elkan,Ezio Mauro...indubbiamente i più accreditati e valorosi barellieri della letteratura italiana..
Che cerca la maggioranza balneare dei lettori,o meglio il pubblico festaiolo della sagra?
Sempre qualcosa d'altro al di là dei libri.Troppo noiosi.
Il loro successo commerciale,il personaggio fisico dell'autore spesso visto in Tv,se è berlusconiano o antiberlusconiano,se è carino e fico,il carisma mediatico,l'indignato,la erre moscia...
Visto che questo Salone è sempre stato considerato l'evento più atteso dell'anno, un termometro della situazione culturale,almeno mainstream,uno sprovveduto potrebe chiedersi dov'è finita la letteratura.
Un altro sprovveduto potrebbe rispondere "a puttane",e non sarebbe lontano dal vero.
A proposito di indignati speciali e comuni, a Torino ce n'era un fottìo,compreso un certo Cordero,magistrato e scrittore (un'epidemia...) che non sapendo che cazzo fare ,non ha trovato di meglio da dire che il Salone censura la sinistra (spalleggiato da un'esilarante articolo di un ascaro fochettaro).
Tanto per stare in tema col nuovo genere letterario "indignazione continua",il nostro doveva parlare di Leopardi (dall'alto di un'autorità critica invidiata in tutto il mondo...),ma poi ha ripiegato sulla più facile lectio magistralis sul bunga bunga e sui vizi italici,sofisticati temi acclamati da casalinghe e impiegati catastali frustrati.
Ne è venuta fuori una polemica degna del retrobottega del fruttivendolo del ridente (pure lui ride...) paesino di Piovarolo di Sotto,e a cui non è nemmeno il caso di accennare per senso umanitario.
Se poi il solito sprovveduto dà un'occhiata ai nomi qui sopra,si potrebbe chiedere se pure il Cordero non sia andato a puttane insieme al romanzo,alla letteratura,ai neuroni,e pure al Reichstag,a Hitler così spesso da lui citati a proposito dell'Italietta.
Lo meriterebbero davvero il Nazisoviet State questi sciagurati vecchietti incontinenti,bisognosi più di infermieri che di vestirsi da fratacchioni predicanti.
Aveva ragione Camus : "Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi."
Ci divertiremmo....va beh che col coraggio che si ritrovano questi savonarola da osteria si inginocchierebbero immediatamente al rais di turno come han fatto diversi di loro e tanti predecessori,più preoccupati del seggiolino e di due bocconi di audience e privilegio.
Italiani brava gente. Ça va sans dire!
Per fortuna ci restan sempre Baricco,Faletti,Tamaro e Pulsatilla.
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Questi i libri più venditi della settimana scorsa:
Nessuno si salva da solo (Margaret Mazzantini, Mondadori) - la coppia in crisi! novità!
Sanguisughe. Le pensioni scandalo (Mario Giordano, Mondadori) - saggistica
Indignatevi (Stèphan Hessel, Add Editori) - saggistica indignataUn filo d’olio (Nicoletta Agnello Hornby, Sellerio) - "Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria".
Il profumo delle foglie di limone (Clara Sanchez, Garzanti) - sandra,trentenne in crisi,n'altra !
Gesù di Nazaret (Papa Benedetto XVI, Libreria Editrice Vaticana) - saggistica
Vieni via con me (Roberto Saviano, Feltrinelli) - ribollitura tv
L’Atlante di Smeraldo (John Stephens, Longanesi) - fantasy alla Harry potter
Gran circo Taddei e altre storie di Vigata (Andrea Camilleri, Sellerio) - raschiatura barile
E disse (Erri de Luca, Feltrinelli) - velo pietoso
In compenso due le new entry di questa settimana nella classifica dei libri più venduti: terza posizione il libro della semper ridens Dandini ;Dai diamanti non nasce niente (Rizzoli). (tantomeno da questo libro,summa del luogo comune,beninteso correct)
Poi Zagrebelsky e Mauro ,La felicità della democrazia, Laterza, (ce sarebbe da ride',)
E' inoltre utile ricordare che tra i libri più venduti del 2010 ,ai primi posti figurano: primo e terzo "Cotto e mangiato" e "Benvenuti nella mia cucina" della Parodi (al vostro buon cuore),secondo Eco con "Cimitero di Praga", (na ciofeca micidiale),poi Carofiglio,Volo e Camilleri.(uno vale l'altro)
(da Tuttolibri)
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Magari un po' di coraggio,di ricerca e di cabeza in più degli editori non guasterebbe,fateci grazia di un vero libro,un vero romanzo in perdita che non parli sempre della solita fuffa modaiola del momento,di ammosciata
commedia all'italiana,psicologia cortilizia e filosofia del paesello.
E segnalatelo pure ai pochi fessi che vorrebbero comprarlo.
Tanto avete sempre i Saviano e gli Erri per rifarvi.
Comunque,dopo questa orgia di grande narrativa e gastronomia di suor giuditta,meglio andare a farsi un paio di bicchieri e dedicarci alla più eccitante e istruttiva rubrica "strano ma vero"
Per i più sensibili e depressi,c'è sempre il Ponte Milvio.
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Ultima chicca tanto per sputtanare ancor di più un quartierino alla frutta.
Libro e autore,L'implosione e Madalon, inesistenti.Recensioni a raffica.i.
Bufala geniale inventata da un paio di studenti che,se ce ne fosse ancora bisogno, ci fa comprendere grullaggine e presunzione della combriccola letteraria italiota..
Passi per i politici Fassino e Coppola,ma Sgarbi,Mauro Corona,la Dandini,Annunziata,Faletti,Mazzantini,Moccia....però il più divertente e mazziato è De Cataldo che si profonde in dotte critiche e consigli.
De profundis popolo.


Pietà,pietà per i lettori.....
RispondiEliminaCaro Johnny, ormai ti considero un amico, e la verità te la meriti. Sono andato anche io, sabato passato, al Salone. Avevo la giornata libera. Una volta, converrai, si può perdonare, per vedere l'aria che tira a questo genere di pasquette letterarie...
RispondiEliminaInsomma, mi sono davvero rimpianto i pochi soldi pel trenino e quelli del bigliettame...
Di tutti gli eventi, a parte il bagno intasato e inclusivo, mi sono andato a vedere un incontro su Fedor, dove però, siamo onesti, era pieno di gente! tanto da non trovarci manco quasi un posto in piedi.
Lo spettacolo più deprimente, comunque, a parte i circhetti mediatici, c'era Travaglio, forse quel dì pure la Lipperini... e compagnia morta; la cosa più disgustosa è l'annusamento. Sono sicuro che anche tu ci sarai andato una volta e sai che cosa voglio dire.
Scrittori e scrittorucoli d'ogni fiato che aspettano l'EDITORE grosso. SUPERVISIONANO le vendite.
Poi, purtroppo, non so davvero per qualche cazzo di motivo, mi s'è appiccicato come una zecca uno di questi cagnolini da passeggio.... proprio mentre stai spulciando qualche libro. E ha attaccato a dirmi che ha scritto il primo fantasy... che invece il primo romanzo è quello dove ha imparato di più perché la casa editrice in quel caso l'ha proprio INDOTTRINATO (testuale!!!!) meglio! Ora ha "degli altri libri nel cassetto".
Insomma, insomma,
ci starebbe bene un bestemmione sonante!
Comunque, non so se si può dire, ma, prendendo a prestito quello che Carmelo disse del festival del cinema di Venezia, non si è persa, a Torino, e non si perde ogni anno, la chance di farne fuori qualcuno????
ciao Johnny
A questo punto proporrei una sfilza di premi per Madalon, visti i vasti commenti degli "esperti del settore" è uno dei romanzi più letti e apprezzati e il fatto che non ci sia non vuol dire nulla: hanno dato un Nobel per la Pace in base alle "intenzioni pacifiche" di un bombarolo, un romanzo che non esiste ma che suscita discussione è minimo da Nobel della letteratura.
RispondiEliminaMai andato al Salone del Libro (ora che ci penso non sono mai andato ad alcun Salone, né quelli della fiera campionaria, delle vacche, le bare o dei sanitari) e devo dire che la tua descrizione mi ha tolto ogni minima voglia di provarci pure per il futuro, la selva di zucche che hai elencato non credo potrebbe spingermi a fare cinque minuti a piedi, figuriamoci spostarmi per ore! Il panorama "ufficiale" è davvero deprimente.
Daniz l'incontro su Fedor con chi era?
C'era un russo che ha scritto un libro sul maestro, ma non so il nome.
RispondiEliminaPoi c'era un professore universitario di Torino che ha parlucchiato del Male e del Bene in Fedor, e della stravolgente novità morale ne Il Grande Inquisitore.
Poi l'attore Pagliai ha recitato parti del Grande inquisitore, con dei microfoni guasti.
Non che mi sia piaciuta molto sta fricassea intellò. ma era meglio della predica di Travaglio e delle battute della Littizzetto.
@daniz
RispondiEliminaMi fa piacere per Fedor,almeno lui!
Molto di moda in questi mesi il Grande Inquisitore!.Prima il libro di Gherardo Colombo ,poi Zagrebelsky che gira l'Italietta con questa parabola e le lenzuolate dei fochettari...chissà perchè...sai son sempre un po' malizioso...la novità morale..ma forse non è il caso..
Sì,ci son stato una volta nel 2005,per la Szymborska,ma troppo casino,gente che ti ferma con qualsiasi scusa,volantini,mal di piedi...troppa gente tout court,una sagra della porchetta...non è il mio ambiente...
Comunque sia Fedor,è la classica goccia nel mare rispetto a tutta la fuffa mediatica di cui andiam cianciando e che rispecchia lo stato dell'arte,e quindi si può dire,si può dire....peccato che non si possa fare.
@antonio
Bernard Levy,un guru intellettuale in Francia,ha addirittura scritto un articolo su Le Monde,vittima di una identica bufala,quindi figuriamoci!
Mi viene in mente il ritrovamento delle teste di Modigliani,scopite da due studenti livornesi,subito prese per autentiche da Argan,Ragghianti...(ma non dal compianto Federico Zeri.).
Il che fa sempre più pensare che il miglior critico,pur con tutti i limiti del caso,è sempre il nostro cabezon.
Non so quale possa essere l'utilità di queste manifestazioni letterarie che di letteratura ne hanno sempre meno.Un po' come il Festival di Mantova dove sono andata un paio di volte.
RispondiEliminaDiventano sempre più spettacolo,eventi fini a se stessi,contenitori di qualsiasi cosa,e molti vanno per vedere i "divi" del momento.
D'accordo,l'esperienza va fatta,ma per un lettore è sempre meglio andare in libreria.
Basta dare un'occhiata alle classifiche,e si capisce subito come stan le cose.
RispondiEliminaSe l'anno scorso i primi tre posti sono stati occupati da due libri di cucina...
Quanto a Madalon non ha fatto che evidenziare che nessuno degli addetti parlan sempre più spesso del nulla.
mi correggo...che gli addetti parlan sempre più spesso del nulla.
RispondiEliminaChe scrittore e romanzo di peso sono usciti da questo Salone?
RispondiEliminaForse questa kermesse soffre un po' di elefantiasi,troppa carne al fuoco,alcuni interessanti incontri ad ore impossibili e contemporanei.Che c'entra la Hack con la letteratura? Vero è che si chiama salone del libro e non del romanzo,ma insomma..
RispondiEliminaSu qualche centinaio di conferenze,dibattiti,incontri...è augurabile che ci sian stati anche eventi interessanti per la letteratura,il romanzo e la poesia,peraltro ignorati dalla grande stampa a favore dei nomi di pseudoscrittori che avete fatto.
RispondiEliminaLeggendo i resoconti giornalieri ricorrevano sempre i soliti nomi.
Ed è questo che non è tollerabile,pagine culturali di che?
D'accordo,si chiamerà pure salone del libro in generale,ma che ci sia una Litizzetto o una Dandini è come chiamare al festival del cinema mio cugino che stava in cabina di proiezione al cinema Smeraldo..
RispondiEliminaVenderà anche,ma mescolare tutti nella stessa zuppa!
Si può dire tanto altro,pro e contro e chi più ne ha più ne metta,certo è che non credo che romanzo e letteratura escan molto bene da questa edizione.
RispondiEliminaGiustamente Jennifer fa una giusta domanda,a cui non saprei che rispondere,se poi penso ai quindici desperados di Penna...
Mosche su uno stronzo secco chiamato letteratura debut de siecle.
RispondiEliminaMassimo
Ma la Littizzetto!... Perdio, la Littizzetto!...
RispondiEliminaCon quella vocetta da gallina strozzata e un umorismo corrosivo quanto una boccetta di smacchiatore per unghie.
Madalon è l'autore migliore, non c'è dubbio.
In altri tempi si sarebbe detto riferito alla combriccola autorale "In miniera! Subito! O, ai più meritevoli: A zappare la terra!"
Massimo
Strega e Campiello a Madalon!!!!
RispondiEliminaLo strega e il campiello sono già vinti ogni anno da Madalon. Lo dico da una vita che nemmeno i giurati dei concorsi importanti leggono lè polente... Fanno la finta.
RispondiEliminaComunque, sbaglio o quello vicino a Sgarbi (e che lo sfotte), all'inizio, è Ernesto Ferrero?
Non saprei daniz,nemmeno lo conosco...
RispondiEliminaA questo punto,si potrebbe pure chiedere ai vari critici....che ne pensano della nuova corrente letteraria,il madalonismo...magari,non avendo visto questo video,ascolteremmo dotte dissertazioni