La festa dell'anguria al ninfeo de' Zagarolo.
Pennacchiotto,boss de giuria e ormai fuori come un balcone, ce confeziona un saggio de strepitoso burinaggio in preda ai fumi gialli del liquorino e in piena sindrome Al Cafone
Vista Melissa allo score,finalmente al posto giusto che merita.
Una gentil lettrice prestata dalle Orsoline s'intorcinava su quattro inutili righe dei libri....'na bambolina a chi ha capito che stava a di'.
Desiati fa il fighetto e spera nel film.Sennò perché avrei scritto!
Termiti e Ternitti,regia de Celestini Ascanio,detto er noja.Cineforum de Frascati.
La Maraini dice che in tutti i libri della fiera le donne son protagoniste.Vabbé...
Poi sta a di' che gli itali lettori son quasi tutte femminucce,ergo giusto er cinquina marketing per le bambine.Grande concetto letterario,marchetta a parte.
La Veladiano parla come sorella Luna,traduttore francescano cercasi.
Uno del Sole a tutte l'ore fa lo spot ar Gattopardo in edicola e alli bonds da cassonetto..ingozzando 'na tartina.
Dicono tutti che son libri de resistenza,probabilmente a leggerli...vedremo a che pagina arriverà l'abbiocco.
Quilici crede de star alle Marianne e parla de pesci e viaggi,chi ce capisce é bravo...
Bevilacqua se sturba e dice che non son romanzi.
Ce credemo,lui se ne intende.
Poi tocca alla companera Castellina che ce scodella un saggio de paleoarcheologia comunista,applaudono gli eredi,scusate gli arredi di Gramsci in sala parto.
Che ce fregherà poi a noi de 'st'avventura sua da balilla...nun se sa..
Mieli,da pacioso cardinal vicario e vincitor Bompiani se fa 'na sviolinata degna del suo cognome.
De Mauro e La Porta,all'ovest tutto de vecchio ovvio.
Marzullo... boh,che cazzo ce sta a fare qui! Ma poi ce guardiamo attorno....
Nesi, il vincitore,tanto per non sbagliare, dedica il premio ai precari,costa poco e si fa bella figura.
A Roma se chiama paraculismo a buon mercato..
Nel dopo sagra da Marzullo (ce siam bevuti pure questo..),the winner ha detto che chi vuol capire la globalizzazione deve andare a Prato,magari un giorno poi ce spiegherà...intanto avvertite Obama...
Casa mia,casa mia per piccina che tu sia....
Poi s'illumina d'incenso e dice che vince sempre il migliore.Understatement pratese..
L'unico terrestre pareva Arpaia,subito affossato da un commento tipo pesce di nome wanda d'una giuliva barboncina bionda
Il pubblico attavolinato. un cast felliniano.
Nun s'è avvistata manco 'na mignotta ...che tempi...,stanno tutte a Formentera....sic transit gloria Stregae...
I libri? 'N'artra volta.Mò se magna e se beve.
.
Insomma ce mancava er tango,Ciccio e Franco e per un tocco de curtura de noantri er Voltaire,nota unità di misura dell'Illuminismo.
Comunque un successo 'sto raduno de' bruscolinari.
Ce vorrebbe Petrolini....
lady yoko e george
(ancora nun ce siam ripresi)


Un caldo boia,mi son svegliata presto,si sta bene,é fresco e un buon giorno allegro dai vostri inviati allo Strega.
RispondiEliminaSto ancora a ridere mentre scrivo,quella di Melissa è forte....ma anche il resto.
Vado a passeggiare al parco,ciao
Beata te jennifer,io invece sto andando a letto ora,anche se non ho sonno,é appena finita una festa campagnola di compleanno.
RispondiEliminaContenta che ti sia piaciuto il post,ciao
...ma molto merito va a George,lui ha scritto oggi pomeriggio il canovaccio e io l'ho completato poco fa.
RispondiEliminaMellissa stava tampinando Spennacchio? E' noto che il duce manco si levava li stivali. Davvero molto divertente il reportage (pur nello sconforto che dona leggere codesti nomi). Petrolini in mezzo a tutti questi poteva recitargli il "tutto ciò che sono", certo più meritevole dal punto di vista letterario, poi se ne sarebbe ito con la Strega che vive acquattata sotto i palchi e si gratta ad ogni "nome illustre". Molto carina la dedica ai precari, ha anche chiesto la pace nel mondo prima della incoronazione (è un concorso di bellezza, no?) o si è limitato a sfilare in mutande? Ciao.
RispondiEliminaDavvero fine l'ironia col linguaggio volgare, i miei complimenti, lo trovo assai appropriato visto la portata di tutti della scrittura, ormai in balia dei venti, di Pennacchi che adesso è 'intellettuale' e della Melissa(ma sta fanciulla che desidera, donde viene, che vuole?)che forse s'è persa e s'è trovata lì, al raduno dello storpio, per caso. Celestini ieri m'è capitato di vederlo sul canale dei rifugiati quanta retorica, cencioso e degli altri che devo dire, mah.
RispondiEliminaArpaia col buon gusto di non infilarci i precari e compagnia bella, sembra quasi interessante, vedremo.
@antonio
RispondiEliminaMelissa stava alla lavagna,la tenevano lontano dal fasciocom Pennacchi in preda a raptus.
Nesi aveva l'aria del bel tenebroso alla Sandokan,il meglio l'ha dato dopo da Marzullo,pare sia anche assessore ma non so di che.
Una serata surreale,Jarry avrebbe tirato fuori la pistola.
@discepolo
George voleva scrivere in veneziano,la sua lingua madre,poi visto l'exploit di Pennacchi ha ritenuto il Baffo troppo raffinato per un tal intellettuale de panza.
La Melissa,dopo cento colpi di spazzola,non sa più che fare,l'han messa al segnapunti,comunque fa cultura.
Quest'anno s'è raggiunto il fondo,più che un glorioso premio sembrava di star a una riffa paesana,forse in tono con la italica letteratura
Ho visto anch'io questo spettacolo straziante,Pennacchi ha fornito una raffinata performance da un giorno in pretura,"ce provassero loro a scriver libri!"
RispondiEliminaQuesto ormai se crede Tolstoi,il fascio e martello gli ha dato alla testa.Valium!
Spettacolo disgustoso,da osteria romana trasteverina d'una volta.Appropriato il linguaggio burinesco del post.
RispondiEliminaComplimenti ragazzi
Se questo premio é lo specchio della situazione letteraria italiana,stiamo freschi!
RispondiEliminaQueste serate han sempre un'atmosfera da baraccone,ma stavolta si é esagerato.
Pennacchi sembrava un pazzo appena dimesso,ha dato uno spettacolo perfetto di cosa sia oggi la letteratura italiana,roba da burini velleitari.
Direi che tutto era in tono.
Complimenti ai nostri inviati
RispondiEliminaNon voglio paragonare i libri al deprimente spettacolo televisivo,certo che l'ambiente era davvero da sagra della porchetta.
RispondiEliminaGli autori poi,tolto Arpaia,a starli a sentire,parevano classici.Forse esagero,ma chi guardava non poteva che associare allo spettacolo anche i libri.
Per ora ingiudicabili.Certo che dai brevi sunti che ne sono stati fatti,non mi sembrano storie molto entusiasmanti,più reportage che romanzi.
Non si esce dal cortile di casa.
Mai visto una serata così noiosa e squallida e tutto sommato inutile.
RispondiEliminaLa Castellina,libro dedicato alla nipote, s'è fatta scriver la prefazione dalla figlia,speriamo non ci sia pure una postfazione della zia.Un'altra che tiene famiglia...forse questo libro interesserà ai parenti e al condominio.Ma si può!
RispondiEliminaDice anche che il comunismo le ha evitato d'esser stupida.
No comment!
La Castellina,libro dedicato alla nipote, s'è fatta scriver la prefazione dalla figlia,speriamo non ci sia pure una postfazione della zia.Un'altra che tiene famiglia...forse questo libro interesserà ai parenti e al condominio.Ma si può!
RispondiEliminaDice anche che il comunismo le ha evitato d'esser stupida.
No comment!
Me faccio vivo pure io,li romani se sa parleno male ma penseno spesso...uguale.
RispondiEliminaCome dice Yoko,er Baffo mio c'ha troppo stile pe' 'sta buriana der ninfeo.
Me so' ripreso co'Arbasino,parlava de tre categorie.Le giovani promesse,li venerati maestri e l'artri soliti...mò me sfuggheno...
Ve saluto a tutti,ciò..e perdonateme,se vedemo fra 'n'anno a la Cocuzza d'Oro