(di Costantino Kavafis)
Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza?
Stanno per arrivare i Barbari oggi.
Perché un tale marasma al Senato?
Perché i Senatori restano senza legiferare?
E'che i barbari arrivano oggi.
Che leggi voterebbero i Senatori?
Quando verranno, i Barbari faranno la legge.
Perché il nostro Imperatore,
levatosi sin dall'aurora, siede su un baldacchino
alle porte della città,
solenne e con la corona in testa?
E' che i Barbari arrivano oggi.
L'Imperatore si appresta a ricevere il loro capo.
Egli ha perfino fatto preparare una pergamena
che gli concede appellazioni onorifiche e titoli.
Perché i nostri due consoli e i nostri
pretorisfoggiano la loro rossa toga ricamata?
Perché si adornano di braccialetti d'ametista
e di anelli scintillanti di brillan ti?
Perché portano i loro bastoni preziosi
e finemente cesellati?
E' che i Barbari arrivano oggi e questi oggetti
costosi abbagliano i Barbari.
Perché i nostri abili retori non perorano
con la loro consueta eloquenza?
E' che i Barbari arrivano oggi.
Loro non apprezzano le belle frasi
né i lunghi discorsi.
E perché, all'improvviso,
questa inquietudine e questo sconvolgimento?
Come sono divenuti gravi i volti!
Perché le strade e le piazze si svuotano
così in fretta e perché rientrano tutti a casa
con un'aria così triste?
E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo
che non ci sono affatto Barbari...
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano comunque una soluzione
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Azzeravano classi dirigenti e legislazioni...non ci son più i barbari guerrieri e tagliatori di teste...il sangue nuovo....non han più cavalli...trafficano Rolex e si telefonano minchiate...fine dell'impero..

Miserrima variazione sul tema.
RispondiEliminaRio de Janeiro 1520.
Primo indigeno: Hai visto i colonizzatori: Sono arrivati con cinque navi!
Secondo indigeno: Sono buffi. Hanno mille otri di vino nelle loro caravelle e reti da pesca, specchietti e sonagli, e grandi tamburi, pifferi, chitarre, cornamuse.
Primo indigeno: Però hanno anche cento fra cannoni e mortai.
Secondo indigeno: Non li useranno. Credono che una buona musica suonata al cospetto di noi barbari possa avere un effetto magico, ben superiore al rombo dei cannoni.
(Liberamente tradotto dal dialetto Tupinambà)
Tommaso4ever
Complimenti per la dotta conoscenza linguistica...
RispondiEliminaNon ci sono più i barbari di una volta..
RispondiEliminaUna volta le civiltà venivano distrutte dai barbari e ricostruite col loro sangue,ora sono distrutte dallo spread,dal tasso di sconto...quanto a ricostruirle,chi mai ci pensa!
RispondiEliminaKafavis pensava a barbari conquistatori,non a campi profughi....non ci sono più,si son imborghesiti...ci pensano banchieri e finanzieri..
RispondiEliminaLo spread al posto della spada..novità del basso impero.
RispondiEliminaChi se ne frega dell'intimo significato? Per me, gnuranton, questo Kavafis è una scoperta (grazie) vado a cercarmelo. Una scoperta sul piano della spasmofilia poetico-letteraria! Meno verboso di Beckett, oso dire. E' un Godot accelerato con il protosincrotone.
RispondiElimina++++Pijbim
Beckett verboso?
RispondiEliminaCaro Pijbim, guarda che si chiama protosincrotrone, ti è mancata una r. Kavafis come un acceleratore lineare? Bella l'immagine, comunque. Non capisco invece la spasmofilia (deficiente funzione delle ghiandole parotidee). Ma sei un bel tipo, non ti scoraggiare. Saluti dal tuo affezionato Etabeta.
RispondiEliminaIl problema è che non c'è bisogno di far giungere alcun barbaro, si moltiplicano come amebe di giorno in giorno in seno alla (oramai falsa) civiltà che ci circonda, stiamo lavorando alacremente, giorno e notte, per far trovare ai barbari una nuova casa che sia il più possibile identica al loro deserto abitato (fosse un deserto puro già sarebbe un avanzamento). Al massimo loro hanno ancora un po' di quella voglia di far baccano che noi ci trasciniamo giusto allo stadio o al giro di Padania (mai visti tanti guerriglieri... quando c'è da protestare perché ti tolgono l'ossigeno dove sono questi?). Certo è che i barbari arrivando non avranno da distruggere quasi nulla e nulla colpirà la loro fantasia per ricostruire.
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