Ti amiamo e ti portiamo sempre nei nostri cuori...GRANDE CAPITANO
Se penso che stanno uccidendo l'ippica italiana..........incredibile!!
Ippodromi chiusi,corse out....sono sopravvissuti per duemila anni a guerre,rivoluzioni.....ma non oggi alla stupidità umana di un paese di pulcinella.
Dal 1˚gennaio tutti gli ippodromi smetteranno l’attività. A rischio 50mila posti e una tradizione
Come se un giorno chiudessero insieme il Meazza di Milano, l’Olimpico di Roma, quello di Torino e anche tutti gli altri grandi stadi italiani, lasciando i tifosi senza calcio e le squadre senza campi di gioco.
Questa volta però non c’entrano i campioni del pallone, ma l’ippica e i cavalli da corsa.
Questa volta però non c’entrano i campioni del pallone, ma l’ippica e i cavalli da corsa.
Un tracollo generale, un dramma economico per almeno 50 mila addetti ai lavori del settore tra allenatori, guidatori, fantini, allevatori, artieri, impiegati nelle società di corse e negli ippodromi.
Ma anche il rischio concreto che in Italia scompaia per sempre un mondo pittoresco e suggestivo che ha ispirato letterati, pittori, stilisti, pittori, registi, e i cui camponi ci hanno fatto vivere emozioni indimenticabili ,contribuendo a illustrare ed esaltare il nostro Paese all’estero.
Come dimenticare campioni come Ribot o Varenne? Senza dimenticare naturalmente Lanfranco «Frankie» Dettori, considerato ancora il numero 1 fra i fantini di tutto il mondo. Non è trascorso neanche un decennio dall’ultima corsa di Varenne, settembre 2002, eppure l’ippica italiana pare precipitata nel baratro.
Anni di gestione scriteriata e di giochi politici da parte dell’Unire hanno dissestato questo settore non poco redditizio per lo Stato. L’ippica italiana pare condannata: scompare una grande tradizione,uccisa dalla stupidità.
Anni di gestione scriteriata e di giochi politici da parte dell’Unire hanno dissestato questo settore non poco redditizio per lo Stato. L’ippica italiana pare condannata: scompare una grande tradizione,uccisa dalla stupidità.

